Bicycle Film Festival Milano 2012

Come ai bei tempi diamo la parola per questo report a Pier Lofrano, che gentilmente si è offerto di darci la sua visione del BFF di quest’anno.

E anche quest’anno il Bicycle Film Festival è andato. E’arrivato a chiudere un’estate di sudore e zanzare per aprire un inverno di guanti, cappelli di lana e moccoli al naso. Roba che provano tutti, ma se pedali conosci perfettamente l’odore di quel sudore e il sapore del moccolo.
Edizione davvero grande, ben strutturata, in uno spazio notevole e che ha visto le due ruote alimentate a polmoni farla da padrona in tutte le manifestazioni organizzate.

Qualche dato. Location: via Tortona 54, area ex Ansaldo a pochi metri dal cinema Mexico, cuore della parte “Film”, mentre la parte Bicycle e la parte Festival stavano li, in quella che una volta era la fabbrica dell’energia. Energia che è tornata a pulsare per una 4 giorni densa di eventi. Ampia zona espositiva per fotografie e mostre, Recycled park made in NoSoccer, due campi da polo made in Milano Bike Polo, un altro spazio utilizzato dalle Brompton prima e dal bmx flat poi, un area per esibizioni e ricevimento/arrivo gare cittadine e un sacco di spazio esterno con tavoli e zone relax. Non è mancato nulla, nemmeno il pubblico, numerosissimo per tutti e quattro i giorni. Forse è mancato il sole, e quel tipo che era a 37.000 metri di altezza che poi si è buttato, ma chissenefrega.

Tutto scivola via liscio. I miei highlights sono:

  • la prima serata, quella del giovedì, quando non c’era così tanta gente, si riusciva a parlare bene, lo skatepark era semivuoto e ho potuto provare le ottime strutture messe in piedi dai ragazzi.
  • la sveglia del sabato mattina, roba da spararsi un colpo dopo il delirio della sera. Prima partita di polo alle 11.30 anche se dovevo essere li ben 2 ore prima ma non ce l’ho fatta. Ne vinco tre e ne perdo due. Il park bmx intanto è super pieno, cominciano ad arrivare rider da tutt’Italia. Giracchio a caso, una bella giornata in fin dei conti.
  • Civera, Vezzoli e Angelo la stessa mattina di sabato. Li vedo comparire da un portone appena illuminato dal sole….sembravano dei vestiti senza corpi all’interno che camminavano lenti e sfatti. Quando il dormire stanca!
  • Il torneo di Polo. Gioco da poco, il background bmx mi aiuta a stare su dritto. Tante squadre, molti stranieri, gente super easy, che sa stare in compagnia e sa divertirsi nel modo giusto, agonismo finalizzato alla buona riuscita della performance, abbracci e pacche sulle spalle alla fine di ogni incontro. Milano Bike Polo fa un ottimo lavoro di organizzazione, dal mettere su i campi al mettere giù gli stranieri nei vari appartamenti. Best Friends Forevah, un onore e un piacere essermi unito alla ciurma.
  • La Red Hook Criterium. Ciclismo su strada estremo, un percorso cittadino di pochi chilometri da ripetere per un totale di 60 km. Un mix tra velocità e resistenza, interpretazione del percorso, scie e tecniche di gara. Il mezzo è una bici a scatto fisso, quindi niente freni… e da fuori è sembrato che skiddare a 60 km/h faccia paura, così come passare in pieno a 5 centimetri dal cofano di una macchina! Roba da uomini duri.
  • L’organizzatore della suddetta Criterium che ha letteralmente abbattuto a 60 km/h un partecipante doppiato, colpevole di non lasciar strada ai primi che arrivavano da dietro. Civera, prendi esempio!
  • I 160 tramezzini e i biscotti al cioccolato preparati da Lavinia e Claire per riempire i buchi nello stomaco degli atleti! E sempre a proposito di cibo, le 2000 banane consumate nei 4 giorni di manifestazione (l’anno prossimo coinvolgiamo Chiquita tra gli sponsor).
  • Il buco in testa di Cento e il buco nel fianco di Pier. Come fare di tutto per farsi male in bici e riuscirci poi solo nel bagno di casa e sulla rampa di scale dell’Ansaldo!
  • L’Alleycat, le Cargobike e tutte le altre manifestazioni che non sono riuscito a vedere. Sicuramente sono state interessanti, gran dispiacere non aver avuto il tempo di assistere, ma d’altronde l’ubiquità non è ancor sul mio CV.
  • Rivedere Gianluca Riboni.
  • Last but not least…la bmx. Questo evento è stato una grande vetrina per la bmx a Milano, davanti ad istituzioni e ai cugini delle altre discipline. Un bel 10 e lode se lo beccano Federico, Angelo e Alessandro che non esagero hanno fatto un lavoro superlativo, organizzando l’evento con largo anticipo (mi parlarono del BFF già ad inizio anno), unendo le loro forze e tirando fuori il meglio da sponsor, supporter, organizzatori, istituzioni e fornitori. E nei 4 giorni dell’evento vederli arrivare presto la mattina per montare le strutture che avrebbero poi smontato la sera per far spazio ai party faceva quasi tenerezza. Anche l’affluenza al park è stata altissima e un high five a tutti quei ragazzi che si sono fatti un sacco di chilometri per esserci è doveroso. Pordenone, Brescia, Torino, Reggio Emilia, Parma, gli young boys di Mandello; sicuramente sto dimenticando qualche città non vogliatemene ma eravate davvero tanti.

Ho finito, concludo con viva gigante alla bicicletta, super veicolo di emozioni positive che unisce tutti, dai 16 ai 28 pollici. Vi lascio a foto ( quelle belle di Alex Luise, quelle brutte di Federico) e video.

I ragazzi di NoSoccer vogliono ringraziare Giovanni, Agata, Francesco, Massimo, Silvia e tutte quante le fantastiche persone con cui si sono fatti il culo per una settimana.

Ovviamente un grazie gigante ancora a tutti i consorzi del riciclo italiano: Comieco, Ricrea, CiAl, Corepla, Coreve e Rilegno.

9 Risposte “Bicycle Film Festival Milano 2012”

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