Ecco on line il report della seconda edizione di Hit The Target, che quest’anno ha ricevuto una risposta mediatica da Festival di Sanremo: ovviamente questo report non è da meno, per la prima volta scritto a 4 mani, anzi 3 e mezzo, visto che la maggior parte del lavoro è stato svolto dalla mitica Fra: il sottoscritto si è solooccupato di una minima revisione (essendo la Fra già una abile giornalista) e della messa on-line.

Poche chiacchiere e di nuovo complimenti a tutti i partecipanti, dai rider al pubblico, dagli organizzatori ai fotografi, dagli operatori video alle vallette!

L’estate e’ ufficialmente finita. Dalle nostre parti si dice che con l’arrivo delle feste dell’unita’  paesane(…ops…del Pd) si pianga questa fine, e noi, oltre che alle feste di paese, ci siamo ritrovati in mezzo ad uno di questi “ultimi tristi giorni” a Soncino - Cremona - con gente cresciuta a pane, porchetta e flair.

Si, perche’ “Hit The Target” non e’ proprio un contest come gli altri.
Siamo solo alla seconda edizione, la prima targata Keepod, e molti gia’ pazientavano dall’anno scorso. Il sole sabato non voleva proprio mollarci, terribile il caldo del primo pomeriggio, ma tutti stoici, ai bordi della piscina, maschere di sudore, a lottare contro la disidratazione a forza di birre (media e il pubblico), Red bull e trick (i rider).
Bravi tutti quindi, soprattutto i rider, e anche quel rider che si camuffa da speaker, nonchè main director del contest, quell’Alessandro Civera che non la smette mai di allietarci con le sue simpatiche e molto professionali stronzate, che potrebbe senza paura farsi assumere come vocalist in qualche discoteca trendy di Milano Marittima.
Già…i rider…bravi tutti e 35 i rider, cresciuti a pane, formaggio, porchetta e grind sui muretti di casa. Il livello era alto, i nomi importanti della scena non mancavano, i fotografi ed i filmer forse superavano il numero dei partecipanti, segno che questo e’ un evento a cui non si puo’ mancare. Ed un bel chissenefrega delle classifiche finali, la giornata e’ sgusciata via come burro sciolto, in mezzo a folli come Matteo Martinelli aka Stain, che e’ pazzo e su questo non ci piove: un anno di riding e tentava un transfer di 4 metri da spina a bordo piscina, mentre uscendo dal quarter ha schivato di 30 cm un fotografo e la sua macchina ( ma era tutto calcolato! ), Simone Kid Baracco, che ha stile e talento, tanto talento, cosi’ come Froio ci teneva a farci capire che il flair e’ e rimane uno dei trick piu’ entusiasmanti.
E’ sgusciata via tra riders come Gianluca Marrone, che si mangiava tavoli e panche in bunny hop, scendendo poi in 360, o Pier Lofrano, veterano ma giovane dentro, che se ne andava in giro in fakie come per andare a prendere il pane la mattina saltando poi i gradini della piscina in 180.

E chi molla e’ boia, e quindi niente break, o riding o morte, non ci si ferma neanche dopo essersi presi lo spigolo di un quarter sulle costole in velocita’…persino nel buio provano a girare questi matti, quando il contest era finito da un pezzo, con le luci gia’ spente per far desistere chiunque dal fracassarsi l’osso del collo davanti ad un gradino non visibile … niente da fare, loro erano anche li’, mentre le  pannocchie “arrubbate” croccavano sulla griglia, dopo un sano panino preparato di fresco dall’azienda agricola li’ vicino.

Due  grandi cesti pieni di panini, spariti in 5 minuti! E musica, e birra, e baci di Zelda la velina ai vincitori, ed ancora birra… ma erano tutti vincitori, quel giorno. Sarebbe un mondo migliore se si potesse trascorrere il proprio tempo tra amici che si sfidano a suon di manovre, sudore, adrenalina…pane, porchetta e flair!

Spina:

1-Barraco Simone (180 barspin to barspin);

2-Alessandro Froio (180 whip);

3-Ivan Piloti (backflip transfer);

4-Chris Langer (180 footjam to fakie);

5-Matteo Martinelli (transfer)

Quarter:

1-Barraco Simone (540 barspin);

2-Froio Alessandro (flair);

3-Pier Lofrano (fakie barspin);

4-Ivan Piloti (icepick to tiretap sul subbox);

5- Federico Vezzoli (360)

Street:

1-Simone Barraco (barspin to icepick sul rail);

2- Pier Lofrano (halfcab dai 4);

3-Gialuca Marrone(360)

4- Gianmarco Moschin;5- Alex Tisoni (ledge ride condor out);

 Per vedere le foto dell’evento fate un salto nella fotogallery di nosoccer