A day with Simone Marchetti

Oggi vi presentiamo un nuovo progetto in casa NoSoccer: “A day with”. Una rubrica mensile che cerca di raccontare, attraverso un video ed una intervista, le storie di alcuni rider della scena italiana e il loro modo di vedere e vivere la bmx. Non ci vogliamo focalizzare troppo sui trick e sul percorso atletico ma piuttosto si vuole far uscire alla luce quella che secondo noi è la vera essenza della bmx. La bici, per molti, è prima di tutto uno stile di vita ed è proprio questo che vogliamo raccontarvi. Capire come ognuno di noi moduli la propria vita in base al riding.

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La prima persona che andiamo ad intervistare è ormai nota sul nostro sito. Il suo nome è Simone Marchetti e forse avrete letto qualche articolo riguardante il suo backyard tra le montagne. Simone è un cuoco ma prima di tutto è un amico e un rider da tanti anni. Abbiamo iniziato la rubrica con lui dopo che siamo andati a trovarlo al suo park. La sua voglia di girare e la sua passione per il mondo della bici sono senza dubbio travolgenti. Grazie al suo lavoro viaggia spesso in euorpa e non avendo park molto vicini si è costruito il suo proprio dietro casa. Un angolo di relax e riding perfetto. Un lavoro ottimo e tutto self-made!

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Quello di Simone è un esempio da seguire. L’esempio di chi gira per pura passione, anche da solo, e che pur di poter girare si costruisce la sua oasi con le proprie mani. Molta fatica ma anche molta soddisfazione, questo è quello che ci fa capire mentre ci parla del suo park. Tanta voglia di stare in compagnia e tanta voglia di girare. I trick ma prima di tutto le risate e il rispetto, questo è quello che dovrebbe insegnarci la bici. Vi lasciamo al video e alla sua intervista. Ci vediamo il prossimo mese con un altro rider!

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Ciao Simone, presentati velocemente ai nostri lettori, per te un massimo di 160 caratteri!
Sono Simone ho 31 anni, sono un toscano D.O.C e giro in bmx da 7/8 anni e la seguo da circa 12 e senza di essa non saprei più vivere felice.

Giusto il tempo di tornare da Dublino e già siamo qui a romperti le scatole con questa prima uscita della nuova rubrica One Day With.. cosa ne pensi?
Rompere?! Ci mancherebbe, per me è un onore. Vi seguo da sempre e da sempre date il sostegno giusto e unico alla bmx italiana e anche con questa nuova rubrica non vi siete smentiti, può essere utile a far capire che prima di essere uno sport la bmx è una passione e come tale va vissuta.

Immagino che tu sia tornato da Dublino perché la notte sognavi il tuo park che si stava lamentando per la non manutenzione delle strutture. Parlaci di questo tuo Giardino Segreto dove nel tempo libero organizzi grigliate, session e trick…
Ma no non lo sognavo…che dici?! Non ci dormivo la notte al pensiero!!!!! ahahah
Che dire, questo è un mio sogno realizzato, il mio piccolo paradiso e più che segreto è sperduto tra i boschi perfetto per passare del buon tempo con amici o semplicemente provare i propri tricks in pieno relax.

Come mai l’esigenza d’avere un mini park tutto tuo? Soprattutto in termini di sacrifici quanto ti è costato? Consigli alle nuove leve il fatto di mettersi a costruire, imparare e sbagliare pur d’aver una struttura unica a 10 passi dal letto di casa?
Come dicevo prima, è sempre stato un mio sogno, nato dall’esigenza di avere un luogo dove poter girare quando volevo e come volevo.
Chi è della mia generazione sa cosa voleva dire voler praticare uno sport e non sapere dove praticarlo o nei migliori dei casi doversi fare km e ore per riuscire a divertirsi serenamente.
Non è stato facile arrivare a quello che è ora il “park”, ci sono volute diverse tappe ma penso che si sia evoluto bene…no?!!!
La fatica ce ne ho messa tanta ma sono di quelle faticate che fai con piacere e non le senti, ovvero, te ne sbatti proprio dello sforzo, è il fine che conta, ed è proprio questo che consiglio alle nuove leve, se avete la minima possibilità di costruirvi un rail un box una rampetta, fatelo, fregatevene se non è perfetta o figa, basta che sia funzionale e vedrete che girare sul proprio sudore sarà fighissimo…

Torniamo a Dublino.. oltre a bere birra Guiness di cosa ti occupavi? Sappiamo che sei un bel vagabondo e spesso viaggi per lavoro.. pro e contro del tuo lavoro?
Buonaaaaaaaa!! E’ la mia birra preferita…ihihiih
Sono uno chef  e per questo riesco a viaggiare lavorando, che è un bel pro, ma c’è sempre un contro. E’ un lavoro che ti sacrifica molto tempo libero, tempo che ti servirebbe per girare, e questa cosa mi fa in…… parecchio

La Bmx ha fatto da collante con le singole scene locali di ogni posto in cui hai vissuto o lavorato? Cioè se non avessi avuto la passione per la Bmx nel tempo libero che avresti fatto?
Ma certo la bmx è bella anche per quello, ovunque vai incotri riders e non occorre nemmeno presentarsi. Vai tranquillo la raidata in compagnia è assicurata. Mi sono chiesto spesso cosa avrei fatto nel tempo libero se non avessi avuto la bmx ma sinceramente non ho trovato ancora una risposta…sicuramente il depresso….ahahahahaha

La scena a Dublino a che livello è? Oltre al riding come vengono visti gli action sport dalle istituzioni? Hanno park degni di essere chiamati in quel modo?
La scena Dublinese ha l’influenza della scena UK quindi potete immaginare. Comunque le istituzioni vanno a pari passo con gli action sport, infatti si trovano diversi park decenti, solo Dublino e dintorni se ne trovano 9. La scena street è assai limitata, a parte il tempo di merda ci si mettono anche qui le istituzioni. La maggior parte degli street spot non sono agibili grazie ad una forte “campagna anti-skating” che ha riempito di stopper molti muretti della città impedendone l’uso.

Come lo vedi questo rientro in Italia? Lavorativamente parlando.. e a livello di riding tuo personale?
Lo vedo come la possibilità di fermare il mio vagabondare e disfare finalmente i bagagli, pure quello professionale, e vedere a cosa mi ha portato il mio viaggio.
Farei di sicuro più manutenzione al mio “Giardino Segreto” e organizzerei più spesso grigliate e sana baldoria tra amici.

Pensi che la scena italiana crescerà ancora? Cosa manca per fare in modo che si possa sentire parlare di Bmx Italiana?
Se ne potrebbe parlare per un bel pò. Dico solo che è sempre indietro di mentalità. Raga i tricks si fanno per il gusto di farli, non per il gusto di farli vedere!
Se non viene capito questo vedremo solo fighette a fare sfilate per sentirsi accettate da altre fighette.

Non vogliamo più rubarti altro tempo.. saluta chi ti pare e sei libero di tornare a girare! Enjoy
Saluto tutti quelli a cui fa piacere ricevere i mie saluti e ti ringrazio della chiaccherata….
….ah ma te che fai?!Non giri?!!!

2 Risposte “A day with Simone Marchetti”

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